L'erboristeria, o fitoterapia, è la disciplina che studia gli effetti delle piante e delle preparazioni a base di piante sull'organismo umano.
Si tratta di una scienza che affonda le sue radici nella storia dell'umanità: l'uso di foglie, radici, fiori, cortecce ecc. risale probabilmente alla preistoria e deriva dall'osservazione delle abitudini degli animali che si cibavano di piante medicinali o si curavano le ferite rotolandosi su prati di erbe cicatrizzanti (anche oggi si utilizza la centella asiatica, detta “erba della tigre”, proprio per questo motivo).
Le prime testimonianze scritte sull'uso di piante, balsami e resine,risalgono all'antico Egitto, al Talmud e alla Bibbia. Gli antichi Ebrei usavano moltissimi medicamenti di origine vegetale: il tarassaco e la cicoria (radici depurative usate ancora oggi con la stessa finalità), l'aneto contro l'aerofagia, il balsamo (gomma estratta dalla Commiphora opobalsamum) e molti altri, disciolti ed estratti mediante vino, olio, aceto e miele.
Le piante e le essenze da esse ricavate appartenevano allora anche e soprattutto alla sfera religiosa: per esempio l'olio santo, usato per purificare gli oggetti del culto, era composto da cannella, mirra, calamo e cassia macerati in olio d'oliva.
La civiltà cretese-micenea (4000-2000 A.C.) fa risalire ad Apollo la trasmissione della conoscenza delle virtù delle piante agli uomini, tramite il centauro Chirone che sarà maestro di Esculapio.
Esculapio (Asclepio per i Greci) visse effettivamente intorno al 1200 A.C. ma fu adorato come un dio presso decine di templi-case di cura: gli ASCLEPIEI.
La fantasia degli antichi Greci si sbizzarrì in molteplici leggende associate alle piante: così Linneo chiamò Achillea la pianta che guarì Patroclo e Centaurea la pianta che usò il centauro Chirone per sanare le sue ferite.
L'antica Grecia ci diede inoltre il personaggio più illustre in questo campo: Ippocrate (460-370 A.C.) che per primo rifiutò ogni interpretazione magico-religiosa improntando l'arte della medicina a criteri più razionali. Viaggiò lungamente e riunì le sue esperienze nel “Corpus hippocraticum”, raccolta di circa 70 libri utilizzati per molti secoli.
Ippocrate dà molta importanza alla dieta, consigliando acqua d'orzo, ossimiele (aceto+miele) e idromiele (acqua+miele); sedano e cipolla come diuretici e carminativi e cavolo e vino di fichi per aiutare l'intestino.
Pressoché contemporanee ai papiri egizi ed alla civiltà cretese-micenea sono le prime testimonianze scritte dell'uso delle erbe in Oriente: i testi che codificano la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) e l'Ayurveda in India.
A differenza dei testi occidentali però questi sviluppano delle vere e proprie filosofie che considerano l'individuo come unione di materia (corpo) e di psiche, concetto ripreso dalla moderna medicina olistica.
La storia dell'erboristeria (che come abbiamo visto nei tempi antichi si identifica con la storia della medicina) si snoda poi attraverso il Medioevo (niente affatto buio grazie al fiorire della Scuola Salernitana e ai monasteri con i loro orti medicinali ed erbari miniati), il Rinascimento ( Paracelso medico ed alchimista), per arrivare nel XVIII° secolo a Linneo, il fondatore della moderna botanica, appassionato erborista.
E' così che arriviamo alla moderna erboristeria che applica la chimica e la farmacologia allo studio delle piante officinali classificandone i principi attivi (cioè le molecole dotate di attività farmacologica sull'organismo).
Le ricerche sperimentali del settore sono ormai numerosissime e ciò ha permesso di confermare in molti casi la fondatezza dell'uso tradizionale delle piante officinali, ma soprattutto di scoprire nuove specie autoctone o esotiche e nuove attività farmacologiche.
L'introduzione di tecniche sofisticate nella preparazione industriale delle piante e la creazione di nuove formulazioni dei prodotti (estratti secchi, succhi integrali, capsule, tavolette ecc.), nonché i controlli di qualità sia sulle erbe sfuse che sul prodotto finito hanno rivoluzionato il modo di utilizzare le piante, adeguandolo alle esigenze moderne e alla richiesta di igiene e praticità.


 

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