Il palo santo (Bursera graveolens) è un albero tropicale appartenente alla famiglia delle Burseraceae, la stessa a cui appartiene l'incenso.
Deve il suo nome al fatto che la fioritura avviene nel periodo di Natale, ed anche alle numerose proprietà benefiche che venivano sfruttate già dalle antiche popolazioni Maya, Incas e Manteña,per purificare gli ambienti ed anche per accompagnare i riti religiosi.

Cresce spontaneo in varie zone dell'America centro-meridionale ma viene coltivato in Ecuador e in Perù, dove si trovano le varietà più pregiate e dove raccolta e lavorazione sono controllate dal governo.
La coltivazione del palo santo avviene nel pieno rispetto dell'ambiente e dell'albero stesso, in quanto si impiegano legnetti secchi già caduti a terra, dove rimangono dai 4 ai 10 anni: infatti è durante questo periodo che il legno matura l'essenza raggiungendo il suo aroma inconfondibile.

L'olio essenziale, caratterizzato da un aroma intenso e peculiare,si ottiene tramite distillazione in corrente di vapore del legno.
Nel Parco Nazionale di Machalilla, gli alberi ormai caduti vengono sostituiti piantando dei nuovi esemplari. All'interno di questo parco la produzione dell'olio essenziale di Palo Santo avviene secondo criteri equi e nel rispetto del lavoro svolto da parte dei produttori locali, a cui vengono offerte condizioni commerciali adeguate.

COME UTILIZZARE IL PALOSANTO

l'aroma caratteristico del palo santo, definito anche essenza dell'anima, è considerato in grado di interagire con l'organismo a livello fisico, psico-emozionale e spirituale, perciò viene utilizzato per favorire il rilassamento e la concentrazione, per calmare l'ansia e accompagnare la meditazione.

Per sviluppare il fumo aromatico è sufficiente lasciar bruciare un'estremità del legnetto finchè si esaurisce la brace: il profumo durerà a lungo e si potrà ripetere l'operazione molte volte! Inoltre si trova anche sotto forma di bastoncini (incenso) e conetti.
Il fumo del palo santo diffuso nell'aria purifica l'ambiente da batteri e allergeni ed allontana gli insetti, inibisce la formazione di cattivi odori (utilissimo in cucina!), migliora la respirazione in caso di raffreddore e asma.

L'olio essenziale può essere utilizzato nel vaporizzatore, nell'aerosol o nei diffusori a candelina per tutti gli usi cià citati, ma è efficace anche in bagni e massaggi aromaterapici (sempre diluito in un olio di base), per rilassare mente e corpo e per lenire stanchezza e dolori articolari.

Inoltre l'olio essenziale viene utilizzato per la cura della pelle, specialmente in caso di acne e infezioni cutanee e una goccia sulle punture d'insetto riduce prurito e gonfiore...

Mescolato con olio di mandorle dolci si rivela prezioso in caso di dermatiti e psoriasi e sotto forma di sapone solido è un efficace disinfettante cutaneo.
Poche gocce aggiunte a creme, detergenti o shampoo sono utili in caso di desquamazioni, forfora e secchezza cutanea.


sitografia:
wikipedia

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