E’ proprio questo il periodo migliore per raccogliere la menta: quando, al culmine dell’estate e all’inizio dell’autunno, le piantine fioriscono e sviluppano tutto il loro profumo!
La menta è una pianta erbacea perenne, molto aromatica, che appartiene alla famiglia delle labiate (lamiacee) e che conta numerosissime specie. Tanto è facile riconoscerle per il loro profumo caratteristico quanto è difficile distinguerle una dall’altra in quanto ne esistono numerosi ibridi e spesso i nomi locali sono gli stessi per specie diverse: ciò rende difficile la classificazione botanica. Conosciuta ed apprezzata già nell’antichità, nella mitologia greca si narra la storia di Mintha, ninfa amata da Plutone, che la moglie Persefone, gelosa, trasformò in una piantina insignificante.
Intervenne allora Giove che, mosso a pietà, le regalò un profumo intenso e piacevole.
Questa pianta robusta e di facile coltivazione predilige zone poco ombrose e umide e cresce in Europa, Asia ed Africa adattandosi ai climi caldi ma dando il meglio di sé nelle zone più fredde: perciò viene coltivata su grandi estensioni in Francia, Italia ed Inghilterra, ma le migliori varietà sono la Mitcham (Inghilterra) e la piperita di Pancalieri (Piemonte). Le specie più diffuse sono la menta piperita (mentha piperita), la menta dolce (mentha viridis o spicata), la mentuccia, la menta acquatica ed il mentastro (mentha sylvestris).

Tra queste la specie più utilizzata in erboristeria per la ricchezza di principi attivi è la menta piperita, probabilmente un ibrido tra mentha aquatica e mentha viridis. Ha foglie verde intenso con sfumature porpora lungo il fusto a sezione quadrangolare e fiori raccolti in spighe coniche di colore bianco, rosa o violetto. Può raggiungere un metro d’altezza.
Di origine inglese, venne importata in Italia nella prima metà dell’Ottocento e trovò proprio in Piemonte, nella zona di Pancalieri, il luogo ideale per sviluppare appieno le sue caratteristiche e il suo profumo: questo grazie alla particolarità del terreno superficialmente argilloso-siliceo, con sottosuolo sabbioso e costantemente umido per la vicinanza del Po.
I principi attivi della menta piperita sono l’olio essenziale, il mentolo, enzimi, acido clorogenico e caffeico, tannini, flavonoidi, triterpeni, mentofurano. E’ un ottimo aromatizzante, digestivo, fluidificante del catarro, spasmolitico, antisettico e antifermentativo, stimolante del sistema nervoso. E’ controindicata però in caso di calcoli biliari, ernia iatale, esofagite e favismo.
Un infuso di m.piperita oltre ad essere molto gradevole e rinfrescante potrà aiutarci in caso di mal di testa, digestione lenta, alitosi e per combattere la nausea. Per uso esterno potremo fare una lozione per pelli grasse mettendo 10 grammi di foglie secche in 200 ml. d’acqua bollente per 10 minuti ed usando il liquido filtrato e freddo per impacchi mattina e sera.

Le varie specie di menta sono largamente utilizzate nell'industria alimentare, farmaceutica e per la produzione di liquori.
In erboristeria vengono utilizzate

  • le foglie essiccate per preparare tisane e per aromatizzare il tè
  • l'olio essenziale, utilizzato per diffusione in ambienti di lavoro e di studio per la sua capacità di migliorare la concentrazione, ma anche per aromatizzare piatti e bevande. Inoltre aggiunto all'acqua del bagno o mescolato con olio di mandorle dolci, sesamo o argan, rinfresca, elimina la stanchezza, tonifica e stimola.
  • l'alcool di menta, che aggiunto ad acqua ben fredda diventa una dissetante bevanda senza zucchero, ottima alternativa agli sciroppi. Inoltre lo si può aggiungere al latte sia caldo che freddo, alle creme, ai gelati e allo yogurt per per un sapore fresco ed insolito, e persino alla cioccolata calda! Naturalmente sia l'olio essenziale che l'alcol di menta, in quanto prodotti concentrati, non devono mai essere utilizzati puri.
 

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