Le argille sono sostanze complesse, con una precisa struttura cristallina, derivate dall'erosione e dalla frammentazione di rocce più antiche e costituite da un insieme di minerali ed oligoelementi presenti in diversa percentuale a seconda della zona di origine.
Le argille utilizzate a scopo cosmetico o alimentare sono quelle dette secondarie, in quanto sono state trascinate lontano dalle rocce d'origine da fenomeni naturali (correnti marine o fluviali, vento, erosioni) formando depositi di sedimenti dalla granulometria molto fine (inferiore ai due millesimi di millimetro). Sono caratterizzate da una grande varietà di minerali: in prevalenza silicati ed alluminio ma anche ferro, calcio, magnesio e molti altri minerali in quantità infinitesimali.
Hanno caratteristiche comuni che ne determinano l'azione positiva:
- sono plastiche (cioè assorbono l'acqua formando un impasto omogeneo)
- sono assorbenti (assorbono liquidi, gas, odori, sostanze tossiche)
- sono detergenti
- purificano l'acqua
- sono in grado di scambiare ioni (cioè di attivare un meccanismo di osmosi sottraendo liquidi cellulari e tossine al nostro organismo e cedendo invece ioni minerali).

E' proprio la ricchezza e varietà di oligoelementi, unita alla grande plasticità e semplicità d'uso e all'origine primordiale a fare dell'argilla un rimedio naturale utilizzato fin dall'antichità da tutti i popoli della terra: gli Egizi la utilizzavano come medicina ma anche per mummificare i defunti grazie al potere antisettico, nell'antica Cina ed in India veniva compressa in piccole tavolette e somministrata agli anziani debilitati ed ai bimbi gracili (geofagia), Plinio il Vecchio, Galeno ed Avicenna ne elogiavano le proprietà e Dioscoride ne fece addirittura un elenco che indicava di ognuna le caratteristiche a seconda della zona d'origine!

Attualmente l'argilla viene utilizzata sia per uso interno che cosmetico o per applicazioni locali sulle varie zone del corpo: è bene distinguere tra i vari tipi d'argilla per scegliere quella più adatta allo scopo:

argilla verde
deve il suo colore alla presenza di ferro bivalente. E' l'argilla più utilizzata perchè ha un elevato grado di scambio ionico e una buona plasticità. Può essere grossolana, fine o ventilata (trattata con un potente getto d'aria che la separa dai piccoli granuli lasciando una polvere impalpabile, simile a cipria). E' importante però che sia stata essiccata al sole e non in forno. Per l'uso esterno sarà adatta quella fine (quella grossolana è più difficile da preparare), dalle proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche utili sia in caso di pelle impura e acneica che per trattare traumi, contusioni e dolori articolari. Per uso interno si usa quella ventilata, trattata in modo da renderla sterile (pastorizzata e/o debatterizzata) e indicata per disintossicare l'organismo.

argilla rossa
contiene ferro trivalente ed è povera di alluminio. E' molto assorbente, indicata per contusioni, ematomi e ascessi e per stimolare la circolazione sanguigna.

argilla bianca
ci sono diversi tipi di argille bianche, ad esempio il caolino o la bentonite (dal nome dei rispettivi luoghi d'origine). Sono caratterizzate da un'azione molto delicata e da spiccate proprietà cicatrizzanti ed antinfiammatorie che le rendono preferibili per realizzare maschere per il viso, anche in presenza di pelli delicate.

L'uso esterno dell'argilla si effettua preparando una pasta di argilla in questo modo:
si pone la quantità necessaria di argilla (da 2 a 5-6 cucchiai) in un recipiente (mai metallico o di plastica e lo stesso vale per il cucchiaio) e si aggiunge acqua calda o tiepida lentamente, fino a raggiungere la consistenza di una crema omogenea (inclinando il cucchiaio non deve colare).
Un altro metodo consiste nel porre l'argilla nel recipiente formando un cono e poi coprire il cono fino a metà con l'acqua. Lasciare che il liquido venga assorbito e aggiungere eventualmente altra acqua nel caso che il composto fosse troppo denso. In commercio si può trovare anche l'impasto già pronto, a volte arricchito con oli essenziali (il nome INCI dell'argilla è solum fullonum).
Questa pasta (cataplasma) sarà applicata nello spessore di 1 o 2 cm. direttamente sulla pelle coprendo una superficie un po' più ampia della parte interessata . Si fascia poi con un telo leggero ed eventualmente si ferma il tutto con una benda. Dopo un periodo che va da mezz'ora a 2 o 3 ore (a seconda del problema) si elimina il tutto sciacquando con acqua tiepida ed eliminando sempre l'argilla usata!
Diluendo maggiormente l'argilla si otterranno degli impacchi o impiastri (preferibili sulle contusioni), dei bagni argillosi, pediluvi e maniluvi.
Tutte queste preparazioni sfruttano le capacità dell'argilla di detergere, depurare e deodorare la cute, esfoliando lo strato più superficiale e favorendo la cicatrizzazione e trovano impiego per dermatiti, scottature, acne, dolori articolari e muscolari, forfora, prurito, arrossamenti ed infiammazioni e naturalmente per maschere di bellezza, arricchendo l'impasto di base con oli essenziali, olio di borragine o di rosa mosqueta, infuso di malva o di camomilla, succo di frutta o verdura ecc.
Si può inoltre utilizzare la sola polvere d'argilla in tutti quei casi in cui è necessario "asciugare" la pelle (come talco per adulti e bambini, anche neonati, per piaghe, ferite, eczemi ecc.).

L'uso interno invece prevede di preparare una bevanda mettendo un cucchiaino raso di argilla per uso alimentare in un bicchiere riempito per 3/4 di acqua minerale naturale. Mescolare a lungo con un cucchiaino di legno, coprire con un piattino e lasciar riposare tutta la notte. La mattina seguente, a digiuno, bere lentamente e a piccoli sorsi l'acqua argillosa, eliminando l'argilla.
Questa bevanda ha effetto disintossicante (proprietà antitossica) e rimineralizzante e si può assumere per alcuni giorni al cambio di stagione o in caso di gonfiore addominale, meteorismo, diarrea e sindrome del colon irritabile (per la capacità già menzionata di assorbire i gas e i liquidi e per le capacità antifermentative ed astringenti), mentre 1/2 cucchiaino di argilla sciolto in un po' d'acqua e assunto lontano dai pasti contrasta l'acidità di stomaco.



Sitografia

Bibliografia
  • "Argilla per la salute e la bellezza" – E.Buzzacchi – ed. Demetra
  • "Cura delle malattie con ortaggi frutta e cereali"- J.Valnet – ed. Giunti Martello
 

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