L'aspetto pallido dell'infuso che si ottiene dal tè verde lascia un po' scettici i popoli europei, abituati ai colori più intensi di birra, vino e caffè, ma non è certo sinonimo di mancanza di sapore!

Anzi dai tanti tè verdi esistenti si sviluppano aromi e gusti molto diversi fra loro, alcuni delicatissimi ed evanescenti, altri intensi e pieni, che vale la pena di sperimentare anche per trarne dei benefici per la salute...

Infatti la mancanza della fermentazione permette al tè verde di mantenere intatti i suoi principi attivi, soprattutto i polifenoli, che contrastano l'azione stimolante della caffeina (per questo nei paesi asiatici si fa un largo consumo di tè verde) e le vitamine (soprattutto la vitamina C).
Le foglie del tè contengono circa 320 componenti chimici tra i quali i polifenoli sono i più importanti, costituendo il 20-30% del totale.
Tra questi spiccano per le loro proprietà le catechine, specialmente una dal nome impronunciabile: l'epigallocatechingallato (EGCG) isolata dal dottor Hirota Fujiki,direttore dell'istituto Saitama di ricerca sul cancro, il cui gruppo di ricerca ha scoperto che l'EGCG ha un fortissimo potere antiossidante che lo rende attivo nella prevenzione di numerosi tumori, specialmente dell'apparato digerente, della pelle e della prostata. Inoltre l'EGCG diminuisce l'azione tossica del fumo.

Una recente ricerca dell'Università degli Studi di Padova ha dimostrato l'utilità del tè verde nella prevenzione dell'ipertensione arteriosa e quindi di ictus e attacchi cardiaci.
Inoltre il tè verde ha effetto germicida sui bacilli del colon contrastando la dissenteria, favorisce la digestione e grazie alla fluorina inibisce l'azione dei batteri della carie.
Le catechine aiutano poi a frenare l'aumento di colesterolo cattivo (LDL)e la teofillina ha proprietà antiasmatiche e diuretiche.

E' necessario spendere due parole anche sulla caffeina presente nel tè (impropriamente chiamata teina):
essendo legata ai tannini agisce in combinazione con questi, favorendo l'irrorazione sanguigna del cervello, a differenza della caffeina presente nel caffè che stimola invece l'apparato cardio-circolatorio.
Inoltre il suo assorbimento è lento e regolare: ne consegue che una tazza di tè determina un aumento progressivo della concentrazione che dura a lungo, non eccita e non interessa il cuore. Anche la quantità è decisamente inferiore e corrisponde a circa 22mg. in una tazza di Bancha, 61 mg in una di Gunpowder e 77 mg in un tè nero come il Darjeeling.

 

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